Festival dell'innovazione scolastica - VI edizione Valdobbiadene (TV)

Dal 4 al 6 settembre si è tenuta a Valdobbiadene, presso la bellissima Villa dei Cedri, la VI edizione del Festival dell’Innovazione Scolastica, il cui tema era “Intelligenza, intelligenze. Apprendere con l’IA”. È stata un’occasione straordinaria, in cui decine di scuole provenienti da tutta Italia si sono confrontate sull’uso dell’Intelligenza Artificiale generativa e sulle relative questioni etiche e normative, presentando le loro „buone pratiche“, esperienze concrete e sperimentazioni fatte di successi, ma anche di errori necessari per imparare.

Molti istituti lavorano già da tempo su questo fronte, dotandosi di reti territoriali, regolamenti interni e facendo riferimento al Regolamento europeo (AI Act) e alle Linee guida ministeriali (DM n. 166/2025). Altri hanno iniziato più di recente, spinti proprio dalle ultime indicazioni normative.

Dopo due giorni intensi, durante il viaggio di ritorno abbiamo discusso molto su quanto visto e ascoltato e su ciò che succede intorno a noi. L’unica certezza è che non è possibile tornare indietro o ignorare la realtà: l’Intelligenza Artificiale non è un fenomeno improvviso — affonda le sue radici alla metà degli anni Cinquanta — ma negli ultimi anni è letteralmente esplosa. Di conseguenza, è diventato urgente e necessario imparare a conoscerla e a utilizzarla in modo pragmatico e creativo. È una sfida di crescita e di responsabilità.

L’AI non serve a sostituire l’insegnamento, ma a potenziarlo: possiamo impiegarla in modo strategico per sollecitare il pensiero critico delle studentesse e degli studenti, guidandoli ad analizzare, interrogarsi e rielaborare, anziché subire passivamente la tecnologia. Per riuscirci, non basta il lavoro del singolo: occorrono collaborazione, lavoro di rete e condivisione di buone pratiche tra scuole e insegnanti.

Questo impegno trova un richiamo fondamentale nella prima Lettera Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, a cui i relatori hanno dato ampio spazio: l’innovazione tecnologica va orientata con responsabilità, ponendo sempre al centro la persona, la comunità e la crescita umana. Il Pontefice, facendo chiaro riferimento al ruolo della scuola e degli insegnanti, mette in guardia dai rischi di una „conoscenza frammentata“ e sottolinea il valore dell‘„igiene dell’attenzione“.

Concetti, questi, richiamati anche nella conferenza d’apertura del Festival, quando si è parlato dell’intelligenza umana come media culturale (D. Olson, 1979), come modalità di pensiero (J. Dewey, 1910) e della teoria delle intelligenze multiple (H. Gardner, 1983).

Alla luce di questa esperienza formativa, appare evidente che prima o poi ogni docente e ogni scuola dovranno confrontarsi con questi strumenti. L’obiettivo è far sì che, attraverso un percorso strutturato secondo le linee guida europee e del Ministero dell’Istruzione, l’AI diventi una preziosa alleata senza mai sostituirsi a nessuna delle nostre intelligenze umane.

La sfida è quindi definire una rotta comune, promuovere il dialogo tra docenti, con gli studenti e con le famiglie, e redigere un nostro regolamento interno. D’altronde, i dati parlano chiaro: da un’indagine INDIRE è emerso che l’IA è già entrata stabilmente nella vita dei ragazzi. Il 94% la utilizza almeno occasionalmente, il 62% lo fa con frequenza settimanale o quotidiana, l’84% la usa per studiare e il 53% l’ha usata persino per confidare problemi personali. Spesso, però, questi giovani non sono consapevoli dei rischi, così come non conoscono le vere potenzialità del mezzo. Il compito della scuola è quindi quello di «offrire tempo condiviso per apprendere e relazioni affidabili» (Magnifica Humanitas, 147).

Caricate dall’energia del Festival e dalla bellezza delle colline di Valdobbiadene, ci auguriamo e auguriamo a tutte e tutti un anno scolastico ricco di positività, collaborazione e coraggio per affrontare insieme questa nuova sfida!

Cristina Corbetta e Franca Santoro

 

Qui il link alla pagina web del Festival

https://festivalinnovazionescolastica.it/