Il racconto della settimana Erasmus+ con Płock - 11-18 Aprile 2026

Si è conclusa sabato mattina un’avventura che ha trasformato la nostra scuola, la Fachoberschule „Durst“, in un vero laboratorio di cittadinanza europea. Per una settimana, tra i corridoi è risuonato anche il polacco, la lingua degli otto studenti e studentesse del Liceo Jagiellonka di Płock, partner del progetto Erasmus+ ‚EU-Values‘, che hanno ricambiato la visita che avevamo fatto noi lo scorso novembre. È stata un’occasione speciale anche per alcune nostre alunne, Martina e Wiktoria, che ci sono venute a trovare in biblioteca, e hanno insolitamente potuto usare la loro lingua madre a scuola, scoprendo con emozione anche di non essere ’sole nel nostro istituto.

Anche questa seconda esperienza di accoglienza in ambito Erasmus non è stata solo una mobilità ‚in entrata‘, ma un viaggio condiviso verso l’idea di una „città ideale“ che sia, prima di tutto, felice e umana.

Valori UE e sostenibilità

I lavori sono iniziati lunedì mattina con un’attività fondamentale sulle funzioni e i valori dell’Unione Europea, che ha aiutato i ragazzi a comprendere le basi della nostra „casa comune“. Successivamente, sotto la guida del prof. Santoro, gli studenti hanno riflettuto sulle proprie abitudini quotidiane per un futuro più „green“. Durante il Sustainable Safari per le vie di Bressanone, la caccia al tesoro è stata orientata alla riscoperta dell’arte e della storia locale: i partecipanti hanno capito che una città è davvero sostenibile solo se sa valorizzare e custodire la propria eredità culturale.

Tra identità, storia e autoriflessione

Mercoledì abbiamo lasciato Bressanone per immergerci nella cultura del capoluogo. Al Museion, i ragazzi si sono messi in gioco con laboratori artistici sull’autoritratto: un’esperienza profonda per riflettere su come vediamo noi stessi e come veniamo percepiti dagli altri.

La giornata è proseguita con una lezione di storia a cielo aperto curata dai nostri studenti e un workshop presso Eurac Research, dove abbiamo approfondito la realtà dell’Alto Adige e l’autonomia, un esempio concreto di „unità nella diversità“ che ha permesso ai nostri ospiti di comprendere meglio la realtà locale.

Minecraft, „Città felici“ e benessere

Il cuore del progetto è stata la sfida tecnologica: progettare una città ideale inclusiva, sostenibile e democratica su Minecraft. Ma come si progetta una città dove le persone siano davvero felici?

Prendendo spunto dalla trasmissione della Rai, La città ideale, e da città come Helsinki, Copenhagen, Montevideo e Singapore, gli alunni e le alunne hanno analizzato i criteri delle città più felici del mondo, mettendo al centro il benessere dei cittadini.

E siccome non c’è benessere senza equilibrio, abbiamo ricordato che il lavoro va sempre alternato al relax: per sciogliere la tensione e ritrovare l’energia, ci siamo concessi dei momenti per ballare insieme e rilassarci, scoprendo che il sorriso e il movimento sono linguaggi universali che abbattono ogni barriera linguistica.

Il gran finale e il podcast

In parallelo alla progettazione virtuale della città ideale, le riflessioni di alcuni degli alunni sono diventate voci in un podcast in inglese, con qualche sfumatura in tedesco, italiano e polacco). Abbiamo concluso la settimana con un buffet a „chilometro zero“, una sfida amichevole su PanQuiz dedicata all’Unione Europea e alla nostra Autonomia, e con la consegna degli attestati di partecipazione e di alcuni premi e gadget ’sostenibili‘.

Questo successo non sarebbe stato possibile senza l’impegno delle colleghe polacche Agnieszka, Sylwia e della nostra collega Vera, e il supporto della biblioteca, delle segreteria, e dei nostri stakeholder locali tra cui südtirolmobil e Comune di Bressanone con della mensa Pacher.

Ci siamo lasciati con una consapevolezza nuova: l’Europa che vorremmo, più giovane, efficace e inclusiva,  esiste già. L’abbiamo vista in questa settimana nella capacità delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi di progettare il futuro con impegno, ma anche con la leggerezza di un ballo e di un disegno condiviso.

 

Progetto co-finanziato dai fondi dell’Unione Europea.

 

 

Die Erasmus+-Woche „EU-Values“ an der Fachoberschule „Durst“ in Brixen war ein voller Erfolg. Gemeinsam mit acht Gästen des Liceo Jagiellonka aus Płock (Polen) arbeiteten unsere Schülerinnen und Schüler an der Vision einer „idealen Stadt“.

Das Programm bot eine bunte Mischung aus Theorie und Praxis: Von Workshops zu den Werten der EU und zur Nachhaltigkeit im Alltag bis hin zu künstlerischen Selbsterfahrungen im Museion Bozen und Einblicken in die Südtiroler Autonomie bei Eurac Research. Ein besonderes Highlight war die kreative Umsetzung der „Glücksstadt“ in Minecraft, begleitet von der Aufnahme eines mehrsprachigen Podcasts. Neben der harten Arbeit kamen auch das Wohlbefinden und die Gemeinschaft nicht zu kurz: Gemeinsames Tanzen und Entspannungsübungen zeigten, dass Lachen keine Sprachbarrieren kennt.

Diese Woche hat bewiesen, dass ein inklusives und engagiertes Europa in den Händen unserer Jugend bereits lebendige Realität ist.

 

Cristina Corbetta e Franca Santoro